IL PIANTO DI EULALIA

L’EPICA GRECA SCRITTA NEL 2016 MISCELANDO LE ATMOSFERE DEI CLASSICI, GLI INTRECCI NARRATIVI DEL TEATRO ELISABETTIANO E IL LINGUAGGIO DI HOLLYWOOD

 

Testo Raffaele Lamorte

Regia Isabella Astegiano 

Direzione Artistica Raffaele Lamorte

con
Febe Gili, Luca Viola, Valentina Sandri, Ottavia Riccadonna, Simone Tidore, Giovanna Pontani

e con la partecipazione del corpo di ballo di
Officina ArteDanza
capitanato da Elisa Punturiero.

 

“Chi mai ricorderà i vostri nomi,
caduti di Tebe? Per un capriccio
destinati senza onore alla rovina”

Un cast di professionisti, selezionato tra i migliori talenti emergenti di Torino e Roma dalla compagnia teatrale OfmCompany, porta in scena un’opera epica originale attuale e antica, ispirata alla grande epica del passato e raccontata con un linguaggio moderno e senza censure. Si miscelano il mito e il moderno, monologhi in versi e dialoghi taglienti, nudità e violenza al servizio di giochi di potere senza tempo. Una messa in scena dai toni urbani e decadenti nella scenografia e nei costumi accompagnata da percussioni, chitarra elettrica e canto dal vivo.

Un solo trono per due sovrani, le ultime volontà di un padre e la lotta tra tirannia e giustizia, la scelta impossibile tra l’orgoglio e la pace, il potere e l’esilio. Chi è davvero nel torto, se tutti credono di agire per fini nobili? Rivivono le atmosfere dell’epica antica e sempre attuale attraverso le parole della giovane Eulalia (Febe Gili, 12 anni) che diventa unica testimone ancora in vita degli eventi che hanno distrutto un’intera famiglia reale.
I due fratelli devono dividere il trono un anno a testa. Antenore (Luca Viola) è il primo, Isidoro (Simone Tidore) è destinato a un anno di esilio durante il regno del fratello. Costretto ad abbandonare la casa, la famiglia e la serva Meneide (Ottavia Riccadonna) di cui è innamorato, Isidoro dovrà scegliere al suo ritorno se diventare vittima o carnefice. Durante l’anno di assenza crescono i dissapori tra la regina madre Teodosia (Giovanna Pontani) e la figlia Calisto (Valentina Sandri) che mette in discussione la decisione del padre defunto e diventa voce premonitrice della guerra imminente. Il ritorno di Isidoro e le scelte di Antenore scateneranno i giochi di potere, gli inganni, la violenza, le speranze e le paure di personaggi universali che incarnano l’umanità nella sua interezza più oscura e nei suoi istinti più naturali e perversi.

Un testo dal sapore classico che miscela con sapienza elementi della tradizione teatrale greca, l’epicità e la tragicità degli intrecci Shakespeariani e la crudezza e la brutalità espressiva e verbale ispirate al cinema moderno.

Il testo e la regia sono affidate a Raffaele Lamorte (28 anni), premiato autore di narrativa, fumetto e teatro con precedenti testi teatrali quali “Rodope”, “Augusto 2767 A.U.C.”, vincitore del XXXIV Premio Internazionale Saturnio e “Ho scelto l’Oblio […] e tu mi salvi”, in scena nel 2015 con ampio riscontro di pubblico e critica.

Sempre alla regia e alla musica dal vivo, Isabella Astegiano (22 anni), attrice e regista, tra le altre opere, di “Ho scelto l’oblio […] e tu mi salvi”, dell’edizione giovanile italiana ufficiale del celebre musical di Broadway “Spring Awakening” e recente protagonista del musical “Musica Ribelle” con Eugenio Finardi in una produzione Todomodo Music-All e Teatro la Pergola di Firenze.

Nel ruolo di Eulalia, che dona il titolo all’opera, la giovanissima e talentuosa Febe Gili (12 anni), attrice, danzatrice e cantante attualmente in formazione presso la Torino Musical Accademy. Torna sul palco, nel ruolo del tiranno Antenore, Luca Viola (24 anni), già visto in “Ho scelto l’oblio […] e tu mi salvi” e impegnato fin da giovanissimo in piccoli ruoli in produzioni RAI e Mediaset e protagonista in ruoli teatrali proposti a Torino e in tour in tutta Italia quali la versione ufficiale del musical “Spring Awakening” e il recente “Musica Ribelle” con Eugenio Finardi, prodotti da Todomodo Music-All.
Lo affianca, nel ruolo di sua sorella Calisto, Valentina Sandri (21 anni), protagonista in commedie quali “Rodope” e “Ho scelto l’oblio […] e tu mi salvi” e musical come “La piccola bottega degli orrori” e “Spring Awakening”, coinvolta in progetti tra Torino, Roma e Parigi.
Altro ritorno da “Ho scelto l’oblio […] e tu mi salvi”, Ottavia Riccadonna (22 anni) nel ruolo della serva Meneide, allieva di Oliviero Corbetta e Fabrizio Portalupi, impegnata in cortometraggi e produzioni teatrali di Torino. Il secondo fratello, Isidoro, è interpretato da Simone Tidore (23 anni), attore formato presso la Scuola Sergio Tofano con decennale esperienza di palco nei più grandi teatri di Torino e provincia con attori quali Daniel McVicar e la Compagnia Internazionale Peeping Tom. Completa il cast, nel ruolo della madre, Giovanna Pontani, attrice di lunga formazione teatrale e cinematografica.

Cura il design dei costumi e della scenografia Manuela Gi.

Il corpo di ballo, che svolge anche ruolo di ensemble, proviene da Officina ArteDanza, guidato da Elisa Punturiero. Il gruppo vanta premi di livello internazionale e occupa un ruolo fondamentale all’interno de “Il Pianto di Eulalia” rendendo vivo il mondo in cui si articola il dramma, fornendo un supporto coreografico sempre bilanciato e completando il cast nelle scene corali.

 

PROEMIO DELL’OPERA

Chi mai ricorderà i vostri nomi,
caduti di Tebe? Per un capriccio
destinati senza onore alla rovina.
Non invoco il Fato o gli Dei,
nulla possono contro la natura
di uomini e donne che, senza sosta,
son mossi da desideri confusi.
Come gli astri si attraggono in eterno,
schiavi di leggi più antiche del tempo,
avete danzato in una gabbia
simili a fiere infuocate dal sangue.
Tutti i vostri sforzi appaiono
privi d’ogni significato, ora
che i corpi sono abbandonati al fango,
le vesti senza colore, i volti
incapaci di ogni espressione.